IL RUOLO DELLA FINANZA ETICA PER IL BENE COMUNE

Il 14 marzo, a Cerveteri, si è tenuto il Quadrilogo, evento promosso dalle Pastorali Sociali e del Lavoro delle Diocesi di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia, dedicato al legame tra sistema bancario, mondo del lavoro e sviluppo economico locale.

Al centro del dibattito, aperto da Monsignor Gianrico Ruzza, il tema della finanza etica e del ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nel favorire un’economia inclusiva. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti delle Amministrazioni Pubbliche, Associazioni di imprenditori e Sindacati. Tra i relatori Fabrizio Fiorito, Segretario Generale della Uilm di Roma e Provincia che ha concentrato il suo intervento sulla crescente difficoltà di accesso al credito, soprattutto per giovani precari e donne, che attualmente ricevono solo il 20% dei finanziamenti concessi. L’evento ha evidenziato come le banche, seppur realtà private, abbiano un ruolo chiave nel sostegno alle famiglie e alle imprese, contribuendo alla crescita dei territori. Tuttavia, negli ultimi anni, il settore bancario ha privilegiato la finanza speculativa, riducendo i finanziamenti all’economia reale. Per rispondere a queste sfide, sarebbe auspicabile individuare strumenti concreti per uno sviluppo più equo e sostenibile del territorio, affinché il credito torni a essere un motore di crescita e inclusione per tutti.