È stata una grande riuscita, anche a Roma come in tutta Italia, la giornata di sciopero di 8 ore indetta da Fim, Fiom e Uilm, per la ripresa delle trattative e il rinnovo dei contratti collettivi dei metalmeccanici.
A Roma, il corteo partito da Piazza Barberini con presidio sotto il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha visto una massiccia partecipazione di lavoratori e lavoratrici delle aziende metalmeccaniche della capitale. La manifestazione ha avuto un grande impatto, con numerosi metalmeccanici scesi in piazza per chiedere risposte concrete e urgenti.
Un momento di tensione della manifestazione è stato causato dalla presenza della Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, contestata dai lavoratori di Fim e Uilm. La sua presenza è stata ritenuta inopportuna dai manifestanti, che hanno espresso il loro disappunto.
Il Segretario Generale della Uilm di Roma, Fabrizio Fiorito, nel suo intervento al comizio, ha ribadito l’inadeguatezza della presenza dei politici ai fini della riapertura delle trattative per il rinnovo del contratto.
Fiorito ha dichiarato: *“Siamo qui, perché al Ministero delle Imprese e del Made in Italy le aziende si rivolgono per ottenere fondi e finanziamenti pubblici per lo sviluppo delle loro attività, ma nello stesso tempo mancano alle loro responsabilità sociali non rinnovando i contratti e non aumentando i salari.”*
Fiorito ha sottolineato che senza un adeguato aumento salariale, l’economia non può crescere, poiché la capacità di aumentare i consumi è compromessa. Ha poi commentato il cambiamento di nome del Ministero, da “Sviluppo Economico” a “Ministero delle Imprese e del Made in Italy”, evidenziando la mancanza di un vero sviluppo economico e industriale negli ultimi anni. “Se le cose continueranno così”, ha aggiunto Fiorito, “sarà necessario cambiare di nuovo il nome, perché del Made in Italy rischierà di rimanere ben poco.”
In conclusione, la manifestazione di ieri ha ribadito con forza la determinazione dei lavoratori metalmeccanici di Fim, Fiom e Uilm nel chiedere una ripresa delle trattative per il rinnovo dei contratti e miglioramenti concreti nelle condizioni di lavoro e salariali.